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In viaggio con Solfrizzi, da Bergen Belsen ad Alberobello

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Solfrizzi incontra i detenuti di Siena
Sabato 4 Novembre torna ad alzarsi il sipario del piccolo teatro della casa circondariale di Santo Spirito. L'inizio è di quelli col botto: ad aprire la stagione 2017/2018 è nientepopodimeno che Emilio Solfrizzi. L'attore di cinema e teatro, di mai celate origini pugliesi, ha ritagliato un po' del suo prezioso tempo per concedersi, senza una regia e senza un copione prestabilito, ai detenuti di Siena. Tra una prova e l'altra del suo Molière (che ha debuttato al teatro dei Rinnovati proprio ieri sera) è riuscito dedicare quasi un'ora e mezza ai ragazzi del carcere, che hanno vissuto un'altra esperienza di teatro nudo, di confronto diretto, a stretto contatto con uno dei più poliedrici attori del panorama italiano. Eh si perché l'apertura dell'incontro è di quelle che non ti aspetti. Solfrizzi, prendendo spunto da recenti fatti di cronaca "calcistica" (chiamiamola così), racconta la sua esperienza nel ruolo …

Vittorio ed Eddie al carcere di Siena. Una bella lezione per quelli di Lercio

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Lercio dietro le sbarre Una lezione da ricordare
Lo sapevano già che prima o poi sarebbe successo. Se lo aspettavano. E per le cose che da anni scrivono sul web non poteva essere diversamente. Erano stati contattati con qualche settimana di anticipo. Alla fine, questa mattina, Martedì 6 Giugno, si sono presentati spontaneamente al carcere di Siena. Alla casa circondariale con sede in via Pispini. Potevano scegliere tra Rebibbia e Santo Spirito. L'ambiente sicuramente più familiare e accogliente ha fatto pendere la decisione verso il piccolo carcere senese. Vittorio ed Eddie alle 10:10 hanno varcato il pesante cancello automatico che delimita ciò che sta dentro da ciò che sta fuori. Hanno lasciato cellulare, portafogli e tutti gli effetti personali alla guardia all'entrata. Era la loro prima volta in un carcere.  Si potrebbe lasciare così in sospeso la descrizione della mattinata. E' tutto vero stavolta. E nessuno potrebbe contestare alcunché. Lasciando spiazzati le centinaia…

...e Pavana un ricordo di una giornata meravigliosa

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Passeggiando nella Pavana di Guccini
Erano mesi che volevo andare. Erano mesi che ci pensavo. In fondo Siena-Pavana quanto lontano vuoi che sia? Per ragioni che fatico anche a ricordare però avevo sempre rimandato. Il pensiero che probabilmente mi infastidiva di più era quello di arrivare a Pavana per sentirmi dire che Lui non era in casa. La certezza di trovarLo- ovvio- non l'avrei mai avuta. Ma oggi poteva essere il giorno buono. Ieri (il 27 Maggio) infatti Gli era stata conferita la cittadinanza onoraria Pavanese. Allora approfittando di una giornata quasi estiva, si decide di partire! Ore 10:15 si lascia Siena. Il viaggio, a parte la solita coda all'entrata di Firenze, procede spedito. La strada è molto semplice. Usciti dalla Firenze Mare a Pistoia, si procede in direzione Porretta Terme per una trentina di chilometri. Il viaggio è piacevole. Si comincia a scalare l'Appennino. Nemmeno il tempo di abituarsi a questo nuovo paesaggio che spunta il cartello con la scritta …